Eco 3d e 4: Immagini tridimensionali in movimento

L'evoluzione dell'esame ecografico

L’Ecografia Ostetrica 3 e 4D fornisce immagini tridimensionali in movimento, dunque “più realistiche”, del proprio bambino. E’ come vedere “in diretta” il proprio figlio. La ricostruzione visiva offre ai genitori un’idea di come il feto sia nella realtà. Produce nella madre un enorme impatto emotivo. Contribuisce a rafforzare il legame affettivo già presente fra la mamma e il futuro bambino. In alcuni casi spinge addirittura la madre a migliorare il proprio stile di vita, come smettere di fumare. L’Ecografia Ostetrica 3 e 4D può essere eseguita in qualsiasi momento della gravidanza, preferibilmente dalla 25esima settimana di gestazione. Da tale epoca gestazionale l’immagine del bambino è più nitida.

Il suo campo di applicazione è la diagnosi prenatale. Identifica l’esatta posizione del sacco gestazionale all’interno dell’utero. E’ utile nello studio dell’anatomia fetale. Facilita, infatti, la diagnosi di eventuali anomalie degli organi interni, della colonna vertebrale, dei quattro arti, delle strutture anatomiche di superficie del corpo fetale e infine del cordone ombelicale. Migliora la definizione dei difetti del massiccio facciale (in particolare del labbro e del palato). Identifica la posizione di un difetto del tubo neurale presente sulla colonna vertebrale. Definisce con maggiore precisione le malformazioni degli arti e i difetti della parete addominale (quali gastroschisi e onfalocele). Tuttavia, i principali limiti di tale metodica sono rappresentati dai movimenti fetali e dalla scarsa quantità di liquido amniotico vicino alle strutture anatomiche che sono oggetto di studio.

La metodica presenta un ulteriore vantaggio. E’ meno operatore-dipendente rispetto alla tradizionale Ecografia Ostetrica in 2D. Riduce la possibilità di errore tra i diversi ecografisti. Infine, l’elaborazione delle immagini tridimensionali viene ottenuta attraverso la raccolta dei volumi, realizzata dall’ecografo e immagazzinata poi nel software. In tempi successivi tali dati possono essere ricostruiti in maniera differente e analizzati da operatori diversi. Tuttavia oggi viene fatto anche un utilizzo improprio. Numerose sono le immagini “souvenir” dei feti. In quanto non si conoscono bene gli effetti a lungo termine dell’esposizione prenatale agli ultrasuoni. Le Organizzazioni Scientifiche ne consigliano un utilizzo prudente.

Ecografia morfologica del feto 4D

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Le sedi

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MILANO:

  • Studio medico Centro Medico Italiano (C.M.I.), via Desenzano 14, uscita metropolitana stazione Bande Nere oppure Gambara (MM 1 - Linea Rossa)
  • Studio medico Gentilino, in zona Città Studi Lambrate, via Pordenone 32, uscita metropolitana stazione Udine (MM 2 - Linea Verde)
  • Poliambulatorio Medical House, in via Pergolesi 13 (traversa di Corso Buenos Aires), uscita metropolitana stazione Caiazzo (MM 2 - Linea Verde)

MELEGNANO:

  • Studio medico sito in centro in via Castellini 63, vicino al Castello e alla stazione ferroviaria di Melegnano

 

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